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sabato 2 gennaio 2010

La scoperta dei Beatles

...Finchè un bel giorno  d'estate del 1964, mentre mi diverivo a registrare dalla radio trasmissioni musicali col mio  registratore a bobine,  lasciai il microfono vicino alla radio per un po',  e quando ritornai riascoltai le canzoni incise. Allora venivano annunciate  metodicamente: autore, titolo, interprete. Dopo i vari Mina, Celentano, Pat Boone e Neil Sedaka, ecco irrompere, all'improvviso e senza alcun solito annuncio, le note trillanti e accattivanti  di "Please please me". Non avevo la minima idea di che musica fosse. Non era rock come lo conoscevo all'epoca. Che musica era? E chi era riuscito a trasmettere quel pezzo in Rai?
Ascoltai e riascoltai, affascinata. Doveva essere uno di quei "complessi", come si diceva allora, che venivano dall'Inghilterra. Se si pensa che a quell'epoca  i Beatles erano già famosi, avevano effettuato diversi tours in UK, e non solo,  ed erano già apparsi al Royal Variety Show, il concerto per la famiglia reale dove John Lennon pronunciò la sua famosa frase: "Durante la prossima canzone, voi seduti nei posti più economici battete le mani, per gli altri è sufficiente far tintinnare i gioielli." (For our last number, I'd like to ask your help. The people in the cheaper seats clap your hands. And the rest of you, just rattle your jewelry.).......
 John Lennon:"...just rattle your jewelry" + Twist and shout

Se si considera poi  che avevano già conquistato l' America con partecipazioni all'Ed Sullivan Show e con il
concerto al Washington Coliseum, ed avevano già girato il primo film, a Hard Day's night....COME poteva succedere che io non ne sapessi praticamente nulla? Era veramente incredibile, quella censura.
Cercai di scoprire di chi era quel pezzo, facendolo ascoltare a parenti ed amici. Però nessuno li riconobbe.
Tutti dissero che era roba disgustosa. Ci misi un po' a capire chi erano...naturalmente non annunciati... censurati! Inutile dire che ascoltai e riascoltai  quel pezzo di nastro fino a consumarlo!
 Comprai subito alcuni 45 giri, mi pare She lovesyou/I'll get you, Love me do/P.S. I love you. I primi, non si trovava molto. Li seguivo sui giornali, qualche minuto al telegiornale televisivo, li facevano vedere mentre scendevano dal'aereo con folle di ragazzine urlanti. Un delirio. Ma la censura continuava alla radio, ed in televisione solo qualche minuto come fatto di cronaca .
Poi si sparse la voce che, finalmente, sarebbero venuti anche in Italia. Le trattative furono piuttosto lunghe. Vengono, non vengono...Ma finalmente, nel giugno del 1965, dopo l'esame di terza media superato con successo, riuscii a convincere i miei ad andare al loro concerto!
Non ero ancora completamente beatlemaniaca, all'epoca. Ma mancava poco...

giovedì 31 dicembre 2009

L'esplosione del rock- 1957/1964 (I)

Mentre in USA nasceva il movimento giovanile dei teddy boys, e sorgeva la leggenda di Elvis Presley, the King of rock, nel nostro Bel Paese cresceva l'intolleranza verso queste nuove mode e verso i teddy boys nostrani, descritti come "coloro che portano i jeans, giocano a flipper e ascoltano il juke-box"...in effetti fu censura per Elvis a causa del ciuffo, della sua musica innovatrice, delle movenze imbarazzanti...Elvis the Pelvis non apparve in tv, non si sentì in radio, ma lo si ascoltava nei juke box: ricordo appena "Tutti frutti" e "Are you lonesome tonight?" e forse anche "Jailhouse rock". Anche i suoi tanti film non li ricordo proprio!
Magari mi sarà sfuggito qualcosa....mah!. Le mie amiche, alle scuole elementari,  me lo descrivevano come bellissimo e provocante ma non trovai sue foto sui giornali. In compenso, sulla scia dei cantanti americani, qui scoppiò la moda degli "urlatori". I benpensanti si scandalizzarono, osannando alla vecchia canzone melodica. Nel 1957 ebbe luogo il primo festival del Rock 'n' roll italiano, a Milano, per premiare i più grandi ballerini di rock 'n' roll supportati da ed cantanti ed orchestre che si esibivano alla manifestazione. Partecipò Adriano Celentano con i suoi "Rock boys ", ed i giornali in breve ne parlarono come di un fenomeno;  cantava imitando Elvis  e fu soprannominato  "Il molleggiato". Debuttò con varie covers americane.Ma anche Antonio (in seguito Little Tony) ed Enrico Ciacci emersero, come pure Giorgio Gaber, Joe Sentieri, Ricky Gianco. Tutti  cantautori che poi percorsero, in maniere diverse, carriere di successo. Mina esordì come urlatrice col nome di Baby Gate, ricordo inoltre Betty Curtis, Jenny Luna.Gli urlatori furono poi portati alla popolarità dai films "I ragazzi del Juke  box" (1959) ed "Urlatori alla sbarra" (1964),dove appare un Celentano in gran forma che urla "Impazzivo per tee..." all'ombra del Duomo, o almeno così mi pare! Ma ricordo anche le critiche, le espressioni disgustate, "Uh sembrano dei pazzi....." altri tempi, eh? A me però quella moda piaceva, ed in breve in casa mia apparve un registratore Grundig, sul quale registravo dalla radio questa musica.